FONTE RESPORT.IT Nonostante il maltempo, il freddo e la lieve nevicata che ha imbiancato la costiera nella notte di domenica, il Sorrento ha ripreso gli allenamenti a ritmo serrato. E a porte chiuse. Una decisione presa dalla dirigenza e dall’allenatore, Gennaro Ruotolo. E che conferma quanta attenzione ci sia verso il recupero con la Reggiana. Una trasferta fondamentale per il futuro del Sorrento, soprattutto dopo l’ennesimo ko del Benevento, ieri battuto dalla Ternana.
FONTE SPORTINPENISOLA Dopo il sopralluogo del GOS (Gruppo Operativo per la Sicurezza) che aveva espresso parere negativo circa la disputa del match tra la Reggiana e il Sorrento è giunta pochi minuti fa la conferma che la gara non verrà disputata come da calendario domenica pomeriggio ore 14.30. Le motivazioni sono orientate sui grandi sforzi che dovrebbero farsi per consentire il regolare svolgimento dell’incontro al Giglio.
FONTE RESPORT Soltanto sabato mattina ci sarà il verdetto. Resta a rischio Reggiana-Sorrento. Ieri si sarebbe dovuta svolgere la riunione del Gos (gruppo operativo sicurezza), che però è slittata di 48 ore. Una decisione legata alle condizioni meteorologiche che, fra oggi e domani, prevedono corpose nevicate su Reggio Emilia. La situazione è destinata a peggiorare anche se, stando alle indiscrezioni filtrate ieri, in casa Reggiana c’è moderata fiducia. Il terreno di gioco dello stadio Giglio è “protetto” dai teloni, stesi già da qualche giorno.
FONTE SPORTINPENISOLA E’ un figlio della penisola sorrentina che approda in serie B Marco Armellino, che nell’ultimo giorno di mercato ha lasciato Sorrento per raggiungere la Reggina e confrontarsi con la nuova realtà dei professionisti della Lega Bwin. Di certo non un raccomandato. Infatti, per il giovane gladiatore nativo di Seiano, frazione di Vico Equense c’è stata tutta la trafila dai dilettanti sino alla Lega Pro in modo graduale. Mai come in questo caso calzano a pennello le note di Ligabue “Una vita da mediano” per un ragazzo cuore, grinta e polmoni che ha spiccato il volo verso il calcio che conta. Da crisalide a farfalla. Tutto nella mani di Armellino che con le sue doti potrebbe far innamorare i tifosi dello Stretto.
“I moduli? Importanti, ma non fondamentali”. Una risposta secca, solita, quella di Gennaro Ruotolo. Che comunque, sulla tattica, sta svolgendo un gran lavoro, ottenendo risvolti importanti. Il suo Sorrento, nel giro di un mese e mezzo, è riuscito a diventare camaleontico, interpreta al meglio qualsiasi tipo d’assetto. E soprattutto lo fa senza pagare dazio. La squadra gioca più sciolta, vince e convince. Ed è lanciata, con entusiasmo, verso l’alto. Una rivoluzione silenziosa, paziente. Che ha portato il Sorrento a scendere in campo con moduli disparati, svariando in lungo e largo, anche a seconda del tipo di partita da affrontare.
In attesa di sapere se l’incontro di domenica prossima con la Reggiana si disputerà regolarmente o sarà rimandato per le avverse condizioni atmosferiche, nel pomeriggio di oggi il Sorrento ha affrontato in amichevole l’Atletico Nola, squadra militante nel girone A dell’Eccellenza Campana. L’amichevole con la formazione nolana si è giocata al Campo Italia ed è terminata con la vittoria dei rossoneri per 9-1. Gennaro Ruotolo come al solito ha mischiato le carte e nei novanta minuti di gioco ha mandato in campo l’intera rosa a sua disposizione schierando due distinte formazioni per ciascun tempo.
E’ arrivato sulla panchina del Sorrento in punta di piedi, con umiltà. E soprattutto evitando di andare appresso ai proclami, prendendo il posto di Maurizio Sarri, esonerato per dare uno scossone alla truppa dopo il tonfo di Vercelli. “Darò l’anima” garantì Gennaro Ruotolo. Una bandiera alla guida del Sorrento. Una scelta che si sta rivelando sempre più azzeccata.
Appena Gennaro Ruotolo fu assunto come nuovo allenatore del Sorrento, in città, subito trapelò l’indiscrezione lo voleva Pino La Scala come neo “secondo”. Poi la dirigenza rossonera, d’accordo con Ruotolo, decise di assumere come “vice” Marco Carrara. Il ritorno a Sorrento di Pino La Scala, calciatore rossonero negli anni Ottanta ed allenatore costiero nel 2004-2005 in serie D (giunse secondo e vinse una finale playoff col Savoia), è comunque arrivato.
Un anno amaro perché cominciato col sogno della promozione in serie B poi sfumato col Verona in una sfida playoff persa tra le polemiche e senza Paulinho. Dodici mesi pure un po’ frenetici, passando dalla crisi dirigenziale d’inizio estate rientrata a fine giugno con un rilancio delle ambizioni di patron Gambardella e l’allestimento di quella che qualcuno aveva ribattezzato “la corazzata”. Un 2011 vissuto tra alti e bassi, in campo e fuori. E chiuso con l’ennesima svolta: via l’uomo del dopo Simonelli, Maurizio Sarri. E dentro Ruotolo. Un “ribaltone” condotto senza fronzoli per dare uno scossone alla squadra e far capire che il Sorrento vuole la B, più di prima.
Fonte resport.it Informalmente, nella serata di ieri, la dirigenza del Sorrento ha provveduto a smentire le numerose voci filtrate nelle ultime ore secondo le quali il presidente rossonero Mario Gambardella avrebbe nei giorni scorsi provveduto a trasferire le quote del club costiero all’amministratore delegato, avvocato Francesco D’Angelo, ed al direttore generale Diodato Scala.
Nessuna rivoluzione, almeno per ora. Gennaro Ruotolo ha preso il Sorrento con entusiasmo e lo sta conoscendo, pian piano, con un’incredibile voglia di vincere, convincere, andare avanti. E di battere il Pisa, domenica, nel debutto del campo Italia. La gente lo “coccola”, lo incoraggia, lo sostiene. Perché lo ricorda giovanissimo quando dalla costiera spiccò il volo verso la serie A e la Nazionale. Perché quando “Gennarino” c’è, il Sorrento vince. Perché è il momento di fare quadrato e cercare la svolta. La nuova era è partita ufficialmente mercoledì, ma ieri c’è stata la prima vera impronta dell’allenatore nell’amichevole col Sant’Agnello: 9-0, il punteggio però non conta. Almeno per ora.
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