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SIMONELLI: "CHE CI SERVA DA LEZIONE"
“La squadra – esordisce proprio l’allenatore rossonero – non mi è piaciuta tantissimo, soprattutto nel primo tempo. E’ andata un po’ meglio nella ripresa, ma nulla di eccezionale. Credo che potevamo fare di più. Il Lecco non si è dimostrato superiore a noi e poche volte si è reso realmente pericoloso. Questo è un dato di fatto che accresce il nostro dispiacere per la sconfitta”. Cosa è mancato al Sorrento? “La cattiveria e la determinazione che abbiamo gettato in campo nelle nostre migliori partite di quest’avvio di stagione – risponde secco Simonelli riferendosi ai successi interni contro Cremonese e Benevento –. Non ho nulla da rimproverare alla mia squadra sotto il profilo della volontà. Tutt’altro: ognuno si è applicato con grande dedizione alla causa, ma anche in trasferta è fondamentale giocare con quelle qualità morali che ci hanno contraddistinto, per esempio, domenica con il Benevento”. Quattro sconfitte su quattro partite lontano dal campo Italia sono un segnale d’allarme. Che succede? “Purtroppo – dice Simonelli – è una realtà. Speriamo di invertirla il prima possibile. Mi auguro che il modo in cui si è perso oggi (ieri per chi legge, ndr) a Lecco, serva da lezione a tutti. Me compreso”. Non è mancata, comunque, qualche azione da moviola. Il gol decisivo di Mateo è nato da un calcio d’angolo contestato molto dal Sorrento (la palla sembrava non aver varcato la linea di fondo prima dell’intervento di Marconato). Qualche minuto dopo l’1-0, non è stato decretato un rigore per atterramento su Paulinho. Simonelli, però, preferisce glissare ed evita di dar vita a polemiche. “Dalla panchina – spiega il tecnico rossonero – non sono riuscito a vedere benissimo ciò che è accaduto. I ragazzi hanno protestato e, parlando con loro dopo la gara, mi hanno detto che l’angolo su cui ha segnato il Lecco non c’era. Il rigore di Paulinho? Certamente non era simulazione, ma ripeto: la mia posizione non era la migliore. Non posso giudicare”. SALVATORE DARE
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12 ottobre ‘09 |
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E’ arrabbiato perché, per l’ennesima volta fuori casa, il suo Sorrento esce a testa bassa, senza raccogliere alcun punto. E’ deluso perché, solo una settimana fa, il suo Sorrento aveva strapazzato una seria candidata alla serie B come il Benevento. E’ rammaricato perché, dopo otto giornate, il suo Sorrento non ha ancora trovato la tanto sospirata continuità. Il Gianni Simonelli pensiero post Lecco è tutto qui. Non si nasconde dietro le frasi fatte, analizza la prestazione della sua squadra e cerchia in rosso le cause che, finora, stanno influenzando negativamente il cammino “on the road” del Sorrento.




