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SIMONELLI: "ERO TERRORIZZATO, MA..."
Tre punti portati a casa grazie alla doppietta d’astuzia di Myrtaj, propiziata da due calci d’angolo sfruttati al meglio. “In settimana – spiega Simonelli – lavoriamo molto sui calci piazzati. E s’è visto anche oggi (ieri per chi legge, ndr). Le palle inattive, soprattutto in casa, diventano un’arma importante. Felice che siamo riusciti a concretizzare questo lavoro di base”. Giornata perfetta anche per l’ottima interpretazione del 3-4-3. Un modulo usato poche volte, ma decisivo sette giorni prima nella trasferta di Monza. “E’ un assetto che somiglia molto al 4-4-2 – dice Simonelli -. Quel che conta dal punto di vista tecnico, è l’aver attuato alla perfezione i principi di questo modulo. Ho scelto il 3-4-3 perché volevo dare continuità al successo di Monza. Ma non solo. Dovevo verificare se poteva essere un modulo con cui partire dall’inizio invece che un’opzione a gara in corso. Squadra promossa a pieni voti anche per questo. I ragazzi sanno fare bene tutto”. Simonelli distribuisce sorrisi e battute. E parla anche dei singoli. “Mi fa piacere che Myrtaj abbia segnato due gol importanti. E poi ha lottato alla grande. Niang? Uno sciagurato perché la palla deve andare in porta quando si arriva a tu per tu col portiere (Simonelli ride di gusto, ndr). A parte gli scherzi, in mezzo al campo si sente: è molto bravo”. Si chiude con una domanda: qual è il segreto di questa riscossa? “Credo – conclude Simonelli – che si sia cementato uno spirito di gruppo straordinario che, forse, prima si era un po’ perso. I risultati vengono quando tutti si scannano (letterale, ndr): ora è così. Ognuno guarda il buono del compagno e lo aiuta sempre. Ed è solo con quest’atteggiamento che si vincono le partite”. SALVATORE DARE
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15 marzo 2010 |
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