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SIMONELLI: "SODDISFATTO SOLO DEL GIOCO"
Simonelli guarda più al bicchiere mezzo pieno che a quello mezzo vuoto. “Affrontavamo – prosegue – una grande squadra. L’avevo detto alla vigilia: il Varese, almeno per me, è una delle migliori. Assieme all’Arezzo, esprime il calcio più bello del campionato e merita di andare in serie B, anche coi playoff. Noi, però, siamo stati all’altezza della situazione, comandando le operazioni nelle fasi centrali della partita e gestendo con calma il risultato, eccetto un avvio di ripresa sofferto. Purtroppo, proprio nei momenti in cui credevamo di aver in pugno la vittoria, è arrivato il gol del pareggio di Ebagua su cui, mi dicono, pare che ci fosse un fallo su Vanin…”. Il professore, però, non è tipo da polemiche. Invece che crearle, le spegne sul nascere. “Si deve ripartire pensando positivo – aggiunge convinto Simonelli -. Dobbiamo andare avanti con la cattiveria giusta. Mi auguro che la rabbia, dovuta al pareggio arrivato oggi (ieri per chi legge, ndr), si possa tradurre in carica emotiva in settimana, perché domenica siamo attesi da una trasferta difficile. Andiamo a Perugia e voglio un Sorrento caparbio, con la mentalità giusta”. Un avversario che sembra non poter chiedere più nulla al campionato. A quota 41, il Perugia è salvo ed è fuori dai playoff. “Ma – conclude Simonelli – non dobbiamo pensare che possa essere un impegno più facile del previsto. Ogni domenica bisogna lottare per guadagnarsi i punti necessari a centrare i propri obiettivi. Questo pareggio col Varese ci fa capire che è ancora dura. Se ci fossero dubbi, se qualcuno pensava che la salvezza fosse già cosa fatta, è destinato a ricredersi. Qui bisogna continuare ad avere fame”. SALVATORE DARE
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4 aprile 2010 |
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Non è visibilmente arrabbiato come altre volte. Anche se non è contento e le sue parole lo fanno intendere. Non sa spiegarsi il pareggio beffa, né vuole soffermarsi troppo sulle prospettive che si sarebbero aperte se Ebagua non si fosse messo di mezzo tra il suo Sorrento e la salvezza. Gianni Simonelli, comunque, si mostra soddisfatto, a dispetto di un tono di voce tutt’altro che da casatielli e colombe. “La prestazione complessiva è stata molto buona – esordisce l’allenatore rossonero -. La squadra m’è piaciuta perché ha giocato con intensità e tenacia. Chiaramente, però, non abbiamo vinto e ciò m’irrita abbastanza. Non siamo riusciti a trovare il raddoppio, eppure le occasioni ci sono state, mentre il Varese non ci ha perdonato. La differenza è tutta qui, è la nuda e cruda realtà”.




