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IL PROF PREDICA CALMA: "NON E' ANCORA FATTA"
Simonelli si lascia andare. “Al di là del risultato che, sia chiaro, rappresenta il dato di fatto più positivo della giornata, mi ha particolarmente soddisfatto l’approccio psicologico dei ragazzi. Quando mentalmente siamo pronti, in campo, sotto il profilo tecnico, possiamo mettere in difficoltà qualsiasi avversario”. Poi si ripropone la solita scenetta. I giornalisti che gli fanno notare la svolta tattica della partita, con il Sorrento passato nella ripresa dal 4-4-2 al 3-5-2, e il professore che simpaticamente fa finta di nulla. “Non sono i moduli che ti fanno vincere le partite, ma la forza d’animo con cui s’affronta l’avversario”. Poi, incalzato, Simonelli spiega i motivi che l’hanno indotto a cambiare assetto. “Siamo passati al 3-5-2 perché credevo che fosse la cosa giusta – sottolinea il tecnico -. Giocando con un centrocampista in più, abbiamo avuto il pallino del gioco in mano e i benefici si sono visti subito. Ma, lo ripeto, è un aspetto secondario…”. Con quattro punti di vantaggio sulla zona playout, sembra ormai fatta. Simonelli, però, non ne vuole sentire parlare. “Bisogna rimanere attenti, sul pezzo – insiste l’allenatore del Sorrento -. Saremo felici solo quando avremo la matematica certezza di aver centrato l’obiettivo”. Ecco perché il professore è già rivolto alla sfida di domenica prossima, in casa al campo Italia, contro la Pro Patria dell’ex bomber Ripa. “Ci aspetta – conclude Simonelli – una partita importante, contro un avversario che verrà a Sorrento per fare punti. Bisognerà giocare con umiltà e profonda dedizione alla causa”. |
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“Che nessuno si metta in testa di essere già salvo. Mancano ancora quattro partite. Quando la matematica ci darà ragione, allora potremo cominciare ad esultare. Adesso bisogna essere concentrati più di prima”.




