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IL PROF: "COME L'ARABA FENICE..."
Eppure, la partita aveva preso il verso sbagliato. L’Alessandria non s’è sforzata troppo ad andare sul 2-0: “Nel primo tempo – dice Simonelli -, ho visto in campo un Sorrento stranamente rinunciatario, quasi come se avesse timore della capolista. Una fase di gioco in cui abbiamo affrontato l’Alessandria senza cattiveria, direi in soggezione, subendo subito due schiaffoni”. Dopo l’intervallo, ecco la svolta. Cosa ha detto Simonelli alla squadra? “Che doveva scrollarsi di dosso i timori reverenziali e che bisognava giocare con un altro spirito emotivo, sfruttando le proprie capacità – risponde il tecnico -. In effetti, così è stato. Togni ha trovato l’ennesima perla del suo campionato e abbiamo ridotto le distanze, ma purtroppo nuovamente siamo stati costretti a soccombere, subendo il terzo gol dell’Alessandria neppure cinque minuti dopo il 2-1. La squadra, però, era un’altra rispetto a quella del primo tempo. Ed ha dato filo da torcere all’Alessandria credendo sempre e comunque di potercela fare. Dopo il 3-2 di Paulinho, abbiamo giocato solo noi. Meritato il pareggio, non ci siamo fermati, tentando anche di andare a vincere la partita. Peccato non esserci riusciti, ma questo punto è importante. I tre gol subiti? Non mi fanno piacere ed è evidente. Sui calci piazzati stiamo soffrendo molto: è una pecca a cui dovremmo porre rimedio”. Al varco, per il Sorrento, una settimana intensa. Torna la coppa Italia: mercoledì si va in trasferta a Foggia. E domenica c’è la super-sfida con la Spal al campo Italia. “Andiamo avanti un passo alla volta…”. |
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“Non amiamo le cose semplici. Dobbiamo prima morire e poi risorgere come l’araba fenice!”. Gianni Simonelli non disdegna le “sue” consuete battute. E sorride di gusto. Per come s’erano messe le cose, il pari di Alessandria era quasi insperato. Ma la squadra del professore è dura a mollare. Un 3-3 che conferma le impressioni. E’ un Sorrento vietato ai deboli di cuore. “Ritengo che questo pareggio sia di fondamentale importanza – spiega l’allenatore rossonero -, perché conquistato con merito e tanta determinazione. Sono orgoglioso del cuore con cui la squadra ha reagito alle difficoltà. Nel finale avremmo anche potuto vincere, purtroppo le ultime due occasioni non ci hanno detto bene. E’ comunque una giornata positiva, perché la squadra ha dimostrato di avere un carattere fuori dal comune”.




