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SIMONELLI ELOGIA LA SQUADRA: "HA AVUTO UN GRANDE CUORE"
“Con 41 punti, la pratica salvezza è ormai archiviata. Si guarda più su. Ora, bisogna garantirsi matematicamente i playoff” dice chiaro e tondo Gianni Simonelli che, però, non parla del Gubbio capolista. Il professore preferisce puntare l’attenzione sulla sua squadra “che – continua l’allenatore rossonero – ha dato l’ennesima prova di avere dentro sé un grande cuore”. L’1-0 di De Giosa è bastato per avere ragione del Monza che, più volte, è andato vicino al pareggio. “Non si può sempre vincere 4-0 – spiega Simonelli -. Visto il momento, la squadra ha risposto bene alle difficoltà ed ha saputo soffrire. Abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna, certo, ma ultimamente gli episodi ci avevano sempre detto male”. Una vittoria che ci voleva quella del Sorrento che proprio nei “gregari” come Mancinelli, Esposito, De Giosa e Pignalosa ha trovato veri e propri punti di forza. “Sono molto contento anche per questo – sottolinea Simonelli -. Hanno dato il massimo, lottando e facendo benissimo. Ma, diciamolo, è tutta la squadra ad aver giocato con umiltà, con la forza d’animo di chi voleva a tutti i costi strappare la vittoria”. Le sofferenze, però, ci sono comunque state. Il Monza è cresciuto pian piano e, in pieno recupero, ha trovato un paio di occasioni per beffare il Sorrento. Sensazioni? “Non è mai facile, cose che succedono, normali – riprende Simonelli -. In campo, poi, avevamo qualcuno che non giocava da un sacco di tempo e, nel finale, si è avvertita un po’ di stanchezza. Non dimentichiamoci, poi, che ho dovuto fare la prima sostituzione dopo 5’, quando Rossi si è fatto male. Avevo due cambi a disposizione e li ho cercati di gestire valutando le condizioni di quattro, cinque giocatori. Mancinelli? Ha fatto benissimo, è stato determinante”. Assenze su assenze, come quelle di Paulinho, Carlini, Manco, Vanin e Angeli, che hanno consigliato Simonelli ad optare per il 3-5-2. “Un modulo – dice il tecnico – che la squadra conosce a memoria. A volte capita di utilizzarlo, a seconda delle situazioni. Essere camaleontici lo ritengo un grande vantaggio. Ma sia chiaro che il Monza l’abbiamo battuto col cuore e la voglia di sacrificarsi. E non perché giocavamo col 3-5-2”. Qualcuno gli chiede delle occasioni sciupate per chiudere la gara, soprattutto nel primo tempo. “Non è sempre possibile segnare ad ogni tiro in porta – dice Simonelli -. E poi, in campo, ci vanno anche gli avversari”. Ora, per il Sorrento, si apre una nuova fase. Che potrebbe vedere il professore attingere di più dalla sua squadra. “Al di là di tutto – conclude Simonelli – mi auguro che i ragazzi mi continuino a mettere in difficoltà per fare la formazione”. |
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Sorrento. La vittoria sul Monza gli fa dire per la prima volta la parola playoff.




