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IL PROF: "SIAMO STATI PERFETTI"
“La squadra m’è piaciuta davvero tanto, soprattutto nella maniera in cui ha condotto la partita – esordisce l’allenatore rossonero -. Probabilmente non abbiamo scintillato come successo altre volte, ma la fase difensiva è stata perfetta. Abbiamo giocato nel modo giusto, con cattiveria ed attenzione. In attacco, siamo stati molto efficaci, costruendo diverse palle gol, sfruttandone tre e mettendo in costante difficoltà l’avversario”. Eppure, stando alle schermaglie iniziali, si poteva soffrire. “Il Como ha pensato principalmente a difendersi – premette Simonelli -. E non è affatto semplice incontrare qui, al campo Italia, una squadra che in fase di non possesso si piazza con molti uomini dietro la linea del pallone. In quei frangenti, comunque, siamo stati bravi a cercare di ragionare, senza perdere la lucidità. Poi è venuto il gol di Togni che ha spezzato gli equilibri: una prodezza vera e propria. E’ stato un momento molto importante, perché ci siamo sciolti definitivamente ed abbiamo sfruttato a dovere, con caparbietà, gli spazi che si sono aperti”. Simonelli elogia il gruppo, ma spende anche parole al miele per Pignalosa: “Ritengo che sia un giocatore importante per questo Sorrento – spiega il tecnico rossonero -. D’altronde l’ho sempre detto: ha qualità e possiede l’atteggiamento mentale giusto. Oggi (ieri per chi legge, ndr) è riuscito a segnare due gol importanti per la vittoria, in una partita in cui ha spesso dialogato al meglio con i compagni. Contento per la vittoria e anche per lui, ma lo sono soprattutto per il gruppo”. Insomma, tutto bene. Ma da martedì pomeriggio si riprendono gli allenamenti. Nel mirino del Sorrento c’è la partita di Alessandria. Una trasferta importante, anche per la classifica. “Bisogna proseguire a lavorare senza stilare programmi, badando al sodo, con umiltà e concentrazione. La nostra filosofia deve essere quella di andare avanti vivendo alla giornata. La classifica? Non l’ho vista e non m’interessa. L’obiettivo matematicamente prioritario è la salvezza”. |
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Gianni Simonelli temeva molto il Como e non lo nasconde. Perché l’aveva studiato in dvd per tutta la settimana e sapeva che sarebbe venuto a Sorrento per non prenderle, chiudendosi con un centrocampo folto e arroccandosi nella propria metà campo. Per i primi venti minuti è stato esattamente così, poi ci ha pensato Togni a cambiare le cose, a dare la svolta, ad aprire la cerniera difensiva lariana con una punizione superlativa. Da quel momento, non c’è stata più partita. Sorrento sereno, concreto e soprattutto attento dinanzi a Gegè Rossi. Tre punti d’oro in tasca, Como asfaltato e Simonelli ampiamente soddisfatto.




