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IL PROF: "CAPITA, MA QUANTA SFORTUNA..."
“Ma ho comunque visto cose buone dalla squadra, soprattutto nel primo tempo – spiega l’allenatore -. In zona gol, siamo stati anche un po’ sfortunati. Abbiamo avuto diverse opportunità, alcune limpidissime, ma, per un motivo o per un altro, non sono state capitalizzate a dovere. Purtroppo, subìto l’1-0 e contro un avversario così attento e tranquillo a difendersi, col passare dei minuti diventava sempre più complicato trovare il corridoio giusto per segnare. Peccato per la sconfitta, ma bisogna prenderne atto. Perdere, è chiaro, non piace a nessuno, però dobbiamo già essere pronti a ripartire”. La domanda è doverosa: sulla prestazione opaca del Sorrento, quanto hanno influito le assenze di Erpen e Nicodemo abbinate ad un Paulinho a mezzo servizio per la febbre? “Sono sincero: a queste cose non ci penso proprio. La squadra – ribadisce Simonelli - ha fatto discretamente bene, creando diverse occasioni da gol. Forse ci è mancato un pizzico di cattiveria sotto porta, ma capita. Nel secondo tempo, invece, abbiamo avuto qualche difficoltà in più e non siamo riusciti a pareggiare. Fatta la somma, ecco il totale: a volte le partite girano per il verso sbagliato e non è così facile raddrizzarle – commenta il professore -. Il Sorrento, comunque, ce l’ha messa davvero tutta, provandoci sempre, senza risparmiarsi, correndo fino all’ultimo”. La determinazione c’è, ma Simonelli ammette pure che dopo due sconfitte consecutive “è un momento un po’ particolare – continua in sala stampa -. Domenica a Reggio Emilia siamo usciti dal campo col rammarico di non aver pareggiato una gara che, sicuramente, non meritavamo di perdere. Stesso discorso vale per oggi (ieri per chi legge, ndr). Purtroppo, il calcio è così”. Ora, il campionato si ferma per una settimana. Aspetto positivo per il Sorrento? “E’ una sosta che dovremo sfruttare al meglio delle nostre possibilità – dice Simonelli -. Sia chiaro che la condizione della squadra la ritengo buona”. Poi si passa a parlare della classifica “che – conclude Simonelli – io non guardo e proseguirò a non guardare. E’ fondamentale, per me, ritrovare lo spirito che ci ha animato fino ad un paio di settimane fa”. |
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