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SIMONELLI SHOW IN SALA STAMPA FRA KUNDERA, BATTUTE E SCARAMANZIE
Eppure, Gianni Simonelli, preferisce anche un po’ di letteratura. Il suo bel Sorrento gli fa citare addirittura Milan Kundera, il grande romanziere ceco. “La leggerezza dell’essere la ritengo molto importante – sottolinea convinto l’allenatore del Sorrento, riferendosi all’approccio mentale perfetto avuto col Pergocrema -. Questo tipo di disincanto, di relativo distacco, di presunta indipendenza psicologica con cui stiamo giocando, non so se si può sempre attuare, ma me lo godo con orgoglio. Lo faccio augurandomi dal profondo dell’animo che la squadra lo conservi fino alla fine perché, non è un mistero, sarebbe davvero il massimo. Dico questo al di là delle questioni tecniche e tattiche che, lo sapete benissimo, per me hanno un risvolto sempre secondario”. Poi, c’è una pausa: “Mamma mia, cosa ho detto!” esclama tra i denti Simonelli rivolgendosi ai giornalisti in sala stampa, quasi come a voler riscuotere un applauso. Ma succede che si accorge che le telecamere lo stanno riprendendo. Allora, il professore opta per un messaggio molto più chiaro: “Voi non state bene, mi fate fare le figuracce…” bacchetta con ironia gli operatori tv. La laurea in Lettere classiche, d’altronde, Simonelli non l’ha conseguita così per caso. Le citazioni e i tocchi di filosofia, insomma, non mancano. Il remake c’è quando qualcuno gli parla del sogno di andare in serie B. “L’ho dovuto spiegare anche al sindaco Cuomo – premette Simonelli -. Io non dico che dobbiamo salvarci, ma che cronologicamente e matematicamente il primo obiettivo da raggiungere per ogni squadra di calcio del mondo è proprio la salvezza. Questa è la realtà. L’Inter, un anno fa, ha vinto lo scudetto, ma ha dovuto prima salvarsi. A voi giornalisti, comunque, non vi sopporto più – continua ridendo Simonelli -. Che facciamo? Parliamo con i numeri alla mano. Sì, i numeri, quelli sono incontestabili. E sfuggono alle interpretazioni, che non sono altro che la proiezione…di sé stessi. Basta, vi saluto! Ho detto tutto”. Simonelli fa finta di andarsene e lasciare la sala stampa. Poi torna seduto e spiega: “Da trent’anni – dice ridendo - passo giorno e notte a studiare calcio e mi sento sempre ignorante. Figuratevi voi cronisti, che il calcio non lo vivete dentro lo spogliatoio... I numeri, in tal senso, rappresentano l’unica verità. Stop”. Un’altra perla, ma stavolta applaudita dai presenti alla conferenza stampa. “Grazie, grazie, speriamo bene…” passa e chiude il professore. Con in panchina uno così, è più che lecito puntare alla promozione in serie B. |
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Il professore è felice come una Pasqua e si nota da un miglio di distanza. Dopo il poker col Pergocrema, s’accomoda in sala stampa sorridente, pronto a fare battute e smistare gag in dialetto.




