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SALA STAMPA GALLIPOLI-SORRENTO
IL PRESIDENTE CASTELLANO VA IN TACKLE
C’è rabbia, delusione e malumore in casa Sorrento. Il crollo di Gallipoli, dopo quello di domenica scorsa nel derby a porte chiuse con la Juve Stabia, ha contribuito ad accrescere il malcontento che già serpeggiava in città nei giorni scorsi. I tifosi, al Bianco, per la prima volta dall’inizio della stagione, hanno apertamente contestato la squadra, puntando il dito verso tutti. “Siete voi la rovina del Sorrento”: questo lo slogan più gettonato nel settore ospiti gremito da circa 50 sostenitori che, ieri, hanno comunque voluto seguire i rossoneri dopo la batosta con lo Stabia. Gli uomini di Simonelli, senza mezze parole, sono stati accusati non solo di scarso impegno e di mancanza di attributi. Qualcuno, oltre ad essere stato etichettato come “non all’altezza della categoria”, ha ricevuto pure degli inviti, non troppo velati, a “fare il vero professionista”. Sottile, il riferimento alla vita tranquilla e, forse, fin troppo agiata che si conduce quando si veste la casacca rossonera. Così come gli ultras, pure la società ha sbottato, senza mandarle a dire. In serata, sintomatiche le parole del copresidente Antonino Castellano:
“A nome mio e dell’amico e socio Mario Gambardella – esordisce -, non posso non sottolineare come la dirigenza sia molto delusa dal rendimento del Sorrento delle ultime giornate. Non ci riferiamo esclusivamente ai risultati, ma pure alle prestazioni. Abbiamo l’umore nero”. Lo sfogo di Castellano continua senza mezze parole: “Ho saputo che i ragazzi della curva presenti a Gallipoli hanno contestato – premette -. Senza alcun dubbio, sono con loro perché l’hanno fatto in modo civile. La loro profonda insoddisfazione è la nostra, e viceversa”. Adesso, neppure giunto al mese di gennaio, il Sorrento rischia di veder sfumare l’obiettivo dei playoff. Che succede? “Tutti i giocatori sono indiscutibilmente in discussione – annuncia Castellano -. E’ così, dal primo all’ultimo, dagli esperti ai ragazzini. Mister Simonelli? Ha la nostra piena fiducia e, da parte dell’intera dirigenza del Sorrento, ha tanta carta bianca. Lui è l’allenatore, è bravo e, come ha fatto in precedenza, farà le scelte più giuste nell’interesse esclusivo della maglia rossonera”. Castellano è arrabbiato e conclude con una minaccia: “Purtroppo fino al mese di gennaio dovremo andare avanti così, perché non è possibile fare qualcosa di diverso. Sicuramente, con la riapertura del mercato, prenderemo drastici provvedimenti”. In entrata? “Sì, ma pure in uscita. Qualcuno doveva fare la differenza, ma...”. Nella sala stampa del Bianco, spunta pure il volto scuro del tecnico rossonero Gianni Simonelli che esordisce: “Con questa sconfitta, le cose si mettono davvero male. E’ una sconfitta molto amara, perché domenica dovremo far visita ad un’altra grande del girone come il Crotone”. Il ‘professore’, commenta così la prestazione del Sorrento: “E’ stata una partita decisa dall’episodio del fallo di Iorio – dice riferendosi al rigore dell’1-0 e al rosso, annesso, rifilato al difensore -. Il vantaggio del Gallipoli ci ha tagliato le gambe, visto che eravamo in inferiorità numerica. Siamo davvero tristi, perché il primo tempo l’abbiamo giocato bene, tenendo in mano il pallino della gara e mettendo in difficoltà la difesa avversaria”. Così, sulla crisi di gioco e risultati: “Bisogna continuare a lavorare, ma la situazione si sta facendo difficile. La contestazione dei tifosi la capisco: hanno ragione ad essere incazzati, ma lo siamo anche noi”.
SALVATORE DARE
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17 novembre ‘08 |