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SALA STAMPA PAGANESE-SORRENTO
SIMONELLI: "MERITAVAMO LO 0-0"
DA PAGANI “Non definirei scialba questa prestazione. Diciamo onestamente che era una partita da 0-0, senza grandissimi sussulti, né da parte nostra né da quella loro. Un vero e proprio episodio ha sancito il risultato finale”. Gianni Simonelli, tecnico del Sorrento, maschera bene la rabbia per un esito tutt’altro che positivo per i rossoneri: “Abbiamo preso gol per l’ennesima volta su rigore – si domanda, rivolgendosi ai cronisti -? Beh, purtroppo in questo momento capita e bisogna accettarlo. Il calcio è fatto così”. Il “professore”, il derby, l’ha visto a due facce: “Nel corso della prima frazione – premette l’allenatore del Sorrento – abbiamo tenuto molto bene il campo, mentre nella ripresa è andata male: dopo l’intervallo, infatti, è come se avessimo un po’ rinunciato a giocare. E questo non mi va”.
Simonelli, interpellato sul rigore provocato da un fallo di mani di Minadeo, dice: “Dalla mia posizione non ero in grado di vedere cosa fosse successo. C’è da sottolineare che l’abbiamo subito proprio in una fase di stanca della partita, dove controllavamo la Paganese senza alcun patema d’animo. Il rammarico generale, onestamente, è dettato solo da questo”. Rispetto alla vittoria di sette giorni fa al Campo Italia col Pescara per 3-1, è apparsa palese u na parziale involuzione complessiva: “Non definirei così questa faccenda – spiega Simonelli -. E’ chiarissimo anche a me che, nel secondo tempo, il Sorrento abbia giocato meno bene rispetto al primo. Inconsapevolmente, forse, la squadra era predisposta maggiormente ad ottenere il risultato di parità che quello di vittoria. Chiaramente, tutto ciò è stato reso esplicito dal penalty che ha deciso un derby molto equilibrato”. Il Sorrento visto a Pagani sembra ritornato quello arruffone ed autolesionista di qualche settimana fa. Soprattutto in trasferta, la truppa di Simonelli non pare in grado di mettere in difficoltà l’avversario con costanza. Guarda caso, con gli azzurrostellati, tiri in porta se ne sono visti ben pochi: “Oggi (ieri per chi legge, ndr) era molto complicato essere all’altezza della situazione pure sul profilo estetico – precisa l’allenatore del Sorrento -. Perché? Il Torre è uno stadio bello, ma dispone attualmente di un manto erboso brutto. Noi, quindi, abbiamo conseguentemente incontrato parecchie difficoltà nel mettere palla a terra. Non è una scusa e so che non era facile neppure per la Paganese che, infatti, ha creato pochissimo. Come noi”. Ed ancora: “Al di là del fatto che non siamo stati brillantissimi – dice ancora Simonelli -, era una partita che doveva finire in parità. Quando abbiamo attaccato, non si è fatto tanto bene. Mi è piaciuta, di contro, la nostra solida fase difensiva. Fa male, però, uscire battuti per 1-0 in questo modo”. Il portiere Botticella ha alzato bandiera bianca per i problemi al pollice destro patiti sabato durante la rifinitura: al suo posto Spadavecchia. In pratica, tutto in piena regola. Hanno colpito, invece, le scelte nel pacchetto difensivo di De Martis e Panarelli in panchina per Iorio e Minadeo: “Sono cose normali che capitano in un anno calcistico lungo e duro” taglia corto il tecnico costiero. Concludendo, qualcuno gli domanda della zona playout (il Sorrento è a +1 dal Taranto). Simonelli dribbla la questione sfoderando il consueto aplomb: “Io non la guardo mai. Adesso, il Sorrento deve rivolgersi all’impegno di mercoledì in Coppa Italia col Gallipoli dove basterà un pareggio per passare alle semifinali”.
SALVATORE DARE
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8 dicembre ‘08 |