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SALA STAMPA SORRENTO-AREZZO, SIMONELLI DURO: "NON HO VISTO REAZIONE"
La vittoria degli amaranto è un risultato giusto? “No – ribatte sempre Simonelli –, credo che la mia squadra meritava di raccogliere almeno un punto”. La critica ai suoi, però, non manca: “Nel corso della ripresa – incalza l’allenatore del Sorrento -, principalmente dopo essere andati in svantaggio, non ho visto la reazione che volevo. Martedì pomeriggio, quando ritorneremo ad allenarci, ci guarderemo in faccia e ne parleremo. Ho visto una sorta di rassegnazione ed è una cosa, questa, che non va assolutamente bene”. Ed ancora: “Anche come occasioni – sottolinea il tecnico –, nel corso del secondo tempo, non è andata meglio. Insomma, l’aspetto che risalta agli occhi è che a tratti, dopo il gol di Grillo, il Sorrento si sia appiattito. Fisicamente, forse, qualcuno non ha retto i novanta minuti però, lo ripeto, in linea generale ho notato questa sorta di rassegnazione. E non mi è gustato proprio”. In tanti, hanno masticato amaro per la libertà concessa all’Arezzo nell’azione dello 0-1. E Simonelli, dall’alto della sua esperienza, concorda con questa tesi: “Non è stato il massimo – risponde -. Siamo rientrati con troppo ritardo su un contropiede partito dalla metà campo avversa”. Spassionato, invece, il commento sulla prestazione di Myrtaj: “Non credo che poteva fare di più. Ha fatto bene”. Chiosando, Simonelli aggiunge: “Dobbiamo lavorare ancora di più, pure sull’imprevedibilità in fase offensiva. Abbiamo in organico i calciatori adatti e, con una condizione fisica migliore, faremo sicuramente meglio. Botticella per Spadavecchia? Le scelte non sono mai definitive. Per il momento, la situazione è questa”. SALVATORE DARE
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7 settembre ‘08 |
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“Credevo che giocare con i nuovi acquisti in campo, fin dal primo minuto, fosse la cosa più giusta. Al di là del risultato, non è andata male ma, per amalgamare un gruppo molto rinnovato, è necessario attendere un po’ di tempo”. Esordisce così l’allenatore del Sorrento, Gianni Simonelli, interpellato a caldo sulla sconfitta di misura patita con l’Arezzo sul neutro di Pagani. “Posso permettermi di dire – prosegue il tecnico – che quella vista in campo oggi (ieri per chi legge, ndr) e a Lanciano, non è ancora la mia squadra, quella che vorrei. Perché? Alcuni importanti ritocchi sono arrivati negli ultimi giorni di mercato. Ed è troppo presto per tirare delle somme. Perdere, ovviamente, non piace mai a nessuno, e neppure a me, sia chiaro”.




