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SALA STAMPA SORRENTO-JUVE STABIA
SIMONELLI DELUSO, BOTTICELLA ATTACCA
“E’ stata una partita molto strana. Abbiamo fatto un buon primo tempo, poi l’episodio del rigore subito ci ha innervositi. Da allora, la testa è venuta meno e ci siamo lasciati trasportare dalla tensione. La storia della gara è questa”. Mastica amaro il tecnico del Sorrento Gianni Simonelli. Il post derby del ‘professore’ è duro da mandar giù. E’ rammaricato, perché la sua squadra, dopo l’1-1, è crollata, principalmente sul profilo psicologico. Annessi, i rossi per Minadeo (doppio giallo) e De Martis (espulsione diretta). “Forse – prosegue l’allenatore rossonero -, quel penalty segnato da Biancolino, inconsciamente, ci ha fatto pensare che non l’avremmo più raddrizzata e che sarebbe stata ancor più dura sfangarla. Invece, bisognava continuare a sfruttare le nostre potenzialità”. L’analisi di Simonelli continua e si sofferma su come possa reagire il Sorrento dopo una batosta per certi versi inattesa:
“Il calo mentale che abbiamo avuto – dice -, è una cosa assolutamente da evitare. Non è un fatto positivo: è un aspetto, questo, sul quale bisogna lavorarci a fondo, riflettendoci su. A partire da martedì ne parleremo con tranquillità perché fare certi discorsi, a caldo nello spogliatoio, non credo che sia opportuno”. Tornando al campo, fino all’1-1 di rigore firmato da Biancolino, il Sorrento ha fatto la partita. Ed è proprio questo, l’aspetto che accresce la rabbia di Simonelli: “In undici contro undici – riprende -, siamo stati capaci di tenere il pallino del gioco in mano, dando l’impressione di poter far male in qualsiasi momento. Covo dentro parecchio dispiacere. La squadra mi era piaciuta abbastanza”. Sbollita un po’ l’amarezza e spenta la sigaretta di rito, il tecnico del Sorrento spende parole per il suo gruppo: “Io ho tanta fiducia in questi ragazzi – sottolinea – e credo che questa domenica da dimenticare sia soltanto un episodio che, comunque, è indubbiamente pesante. Era una partita a cui ci tenevamo tutti, ma ora è acqua passata. Conta ricominciare con la serenità e l’umiltà di chi ha visto delle cose buonissime, a prescindere dall'esito. Nella fase d’avvio, infatti, abbiamo fatto benissimo”. Così, Simonelli, risponde a chi gli chiede della formazione e dei cambi: “Proprio nel primo tempo, il Sorrento ha fatto vedere un buon gioco, è stato superiore alla Juve Stabia e quindi, chi era in campo in quei frangenti, è stato all’altezza della situazione”. Simonelli parla molto ed osserva: “La squadra ha perso la concentrazione per non aver tenuto la calma nei momenti chiave. Al Sorrento è successo questo, ma in nove ha provato a reagire senza lasciarsi andare e, addirittura, trovando un pizzico di tranquillità”. Cosa cambia nella stagione la sconfitta contro le vespe? “Nulla, seppur l’1-2 sia un risultato che ci faccia male. Credo che il Sorrento possa riprendersi perché ha le carte in regola per farlo, sia sul piano tecnico che morale”. Al varco, ora, due trasferte consecutive, e dure, come quelle di Gallipoli e Crotone: “Sono partite impegnative, vero, ma non facciamo drammi: dovremo essere più continui, su tutti i punti di vista”.
Ha perso 1-2 difendendo i pali del Sorrento ma, nella sfida tra portieri, Domenico Botticella ha vinto, spiegando al collega gialloblù come si possa accettare con sportività, lealtà e correttezza, un verdetto amaro. Ci è rimasto male del gesto finale di un Brunner versione Tarzan, anche perché col numero uno delle vespe, Botticella, ci ha giocato assieme al Foggia e con la Salernitana: “Conoscevo Alex da tanto tempo – esordisce – e sinceramente mi ha dato molto fastidio vederlo così. E’ un gesto incommentabile. Non c’è alcuna motivazione che lo possa scusare. Meglio cambiare discorso”. L’umore di Botticella è nero: “Non è stato così corretto far disputare una partita come questa, teoricamente a porte chiuse, ma con tanti tifosi di fede stabiese sugli spalti. Sembrava di giocare al Menti. I nostri sostenitori sono stati civili, perché sono rimasti fuori al campo ed hanno tifato lo stesso. Non voglio pensare alla gestione di certe situazioni, anche se quel che è successo è increscioso”. Rapido, il commento sulla partita: “Abbiamo fatto tutto noi, nel bene e nel male. Siamo esperti e sicuramente ci riscatteremo. La Juve Stabia? E’ una squadra che deve vincere il campionato ma, pure in superiorità numerica, ci doveva creare pericoli costanti. Invece, chi ci ha provato è stato il Sorrento”.
SALVATORE DARE
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10 novembre ‘08 |