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SALA STAMPA SORRENTO-LANCIANO
LA VISTA ANNUNCIA L'ADDIO
E’ alto solo un metro e sessantotto, ma ieri ha saputo segnare di testa un gol pesante. Non si crea problemi per il fisico mingherlino che, spesso, si rivela un’arma letale per gli avversari. Lo chiamano da una vita il “Piccolo Romano” e, fra C1 e soprattutto serie B, ha saputo far vedere di che pasta è fatto. Il centrocampista del Sorrento, Giorgio La Vista, è arrivato in costiera a fine agosto ma, la sua avventura, potrebbe essere già finita. O quasi. La dirigenza rossonera, nei giorni scorsi, ha ufficializzato il suo motto per la sessione invernale di questo calciomercato: “Nessuno è incedibile”. La Vista è un giocatore importante, dai piedi fatati e dal curriculum notevole. Ed è normale che tanti lo cerchino. Ci aveva provato prima il Cosenza, poi il Pescina Valle del Giovenco. Ora, qualcuno sussurra dell’interesse del Taranto dell’ex ds costiero Danilo Pagni. Le voci sul suo conto, senza mezzi termini, lo danno come sicuro partente: le cose, però, potrebbero cambiare. Col Lanciano, infatti, non solo ha messo a segno il 2-1 decisivo, ma soprattutto ha offerto una grande prestazione, ricca di colpi ad effetto, classe e pure dinamismo. Insomma, non è che sia meglio che La Vista rimanga al Sorrento?
“Vedremo – risponde -. Comunque è vero: le possibilità che possa andar via son o molto alte. Oggi (ieri per chi legge, ndr), tra l’altro, non pensavo di giocare. Sicuramente, mi sono comportato da professionista. Ho fatto il mio dovere, ho segnato il gol partita ed ho lottato per la maglia rossonera”. La Vista si confessa e non usa troppi giri di parole: “La società mi ha detto che posso pure trovarmi una nuova destinazione. Io, comunque, sto un po’ giù”. Perché? “Il motivo è semplicissimo: vorrei restare qui, ma probabilmente non sarà così. Vedremo che succederà nelle prossime ore”. Sul mercato, a stretto giro, potrebbero esserci evoluzioni. Ripa, non convocato e ieri rimasto lontano dagli spalti del Campo Italia, è oggetto del desiderio della Juve Stabia e del Taranto. Fin quando non ci sarà un’offerta che soddisferà il Sorrento (la richiesta del cartellino è di mezzo milione di euro), il bomber potrebbe proseguire così, a restare ai margini della squadra in tribuna. Il tecnico rossonero, Gianni Simonelli, prima di esaminare la questione, preferisce parlare del successo dei suoi: “Devo dire – premette – che abbiamo fatto una grandissima partita, su tutti i punti di vista. Mi posso ritenere molto soddisfatto. Questa di oggi (ieri p er chi legge, ndr) non era assolutamente una partita facile. Senza ombra di dubbio, lo ha dimostrato quel po’ di sofferenza negli ultimi minuti”. La prestazione è stata quasi perfetta: “Sì, sono d’accordo” risponde Simonelli che poi aggiunge: “Tecnicamente e tatticamente, la squadra si è espressa a grandi livelli. Siamo andati in svantaggio dopo mezzora, ma abbiamo avuto il grande merito di restare uniti e compatti. Il Sorrento, infatti, non ha mai perso la testa, proseguendo a giocare con la palla terra. Ci sono state velocità, idee, cattiveria e massima determinazione”. L’allenatore rossonero è felice e dice chiaro e tondo: “La squadra – prosegue – ha palesato grandi progressi, sia sul profilo psicologico che su quello del gioco. Personalmente, sono più contento per la mentalità con cui i ragazzi hanno affrontato un buon Lanciano rispetto alle questioni estetiche. Si è lottato con dedizione su ogni pallone”. Il Sorrento pare un altro rispetto a quello del girone d’andata: “E’ sempre stata una squadra concentrata – smussa Simonelli -. A volte, ci hanno condannato degli episodi. Ora, però, dobbiamo guardare avanti con fiducia, vivendo alla giornata”. Così, il tecnico spiega la scelta di Spadavecchia tra i pali e Botticella in panchina: “E’ una cosa normale di carattere tecnico, nulla di particolare”. Interpellato sulla questione Ripa, invece, Simonelli taglia corto: “Durante la settimana, non l’avevo visto sereno e tranquillo. Quindi, non era una cosa giusta convocarlo. In attesa di un chiarimento della sua posizione, ho deciso di agire così. Il calcio è un quadro complesso, costituito da fattori emotivi”.
SALVATORE DARE
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12 gennaio ‘09 |