|

SALA STAMPA SORRENTO-PAGANESE
SIMONELLI E CAPITAN NICODEMO
SORRENTO “Non è stato un Sorrento bellissimo, è vero, ma abbiamo portato a casa un punto molto pesante. Mi posso ritenere abbastanza felice, perché la salvezza è sempre più vicina e la squadra non molla. Anzi...”. Il tecnico rossonero, Gianni Simonelli, temeva molto la Paganese. Lo 0-0 finale, in sala stampa, risuona quasi come un’autentica liberazione. Un altro dato di fatto che fa sorridere Simonelli, sta anche nelle questioni legate alla classifica. Il vantaggio sui playout era di cinque punti. E dopo il derby, di cinque punti è rimasto. “E’ stato un pareggio molto sofferto – dichiara l’allenatore -, perché era un derby sentito. In campo, per l’importanza della posta in palio, si respirava una tensione davvero molto alta. Una partita del genere, di solito, sfugge a qualsiasi controllo. C’è sempre una componente diversa dalle altre partite e può accadere davvero di tutto. Il Sorrento, invece, ha saputo tenere bene il campo, giocando una discreta partita. Il pareggio è un buon risultato”.
L’analisi del ‘professore’ è chiara: “Queste – sottolinea ancora Simonelli – sono le partite più difficili e più importanti, perché è in gioco un’intera stagione. Per fare bene, bisogna avere i nervi saldi. Io sono molto contento, perché la mia squadra ha giocato così, con lucidità mentale. Proprio sotto questo profilo, siamo stati perfetti”. In campo, comunque, non si è visto il gioco sbarazzino delle ultime settimane: “Concordo – risponde diretto Simonelli – ma proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) non posso e non voglio lamentarmi di niente. Non è il caso di muovere qualche appunto ai ragazzi. Anzi. C’è anche da sottolineare un altro aspetto, a mio parere importante. La Paganese è un’ottima squadra, ben allenata, che è venuta qui a fare una partita difensiva molto accorta. Non ci ha dato troppi spazi, era normale che non avremmo potuto giocare benissimo. Era una conseguenza ampiamente preventivabile”. Ora, domenica prossima, per ottenere la certezza matematica della salvezza diretta, bisognerà f are punti nel derby di Marcianise: “Sarà durissima fino all’ultima giornata – sottolinea Simonelli – ma noi dobbiamo cogliere l’opportunità di chiudere i giochi anticipatamente. Dobbiamo mantenere alta la concentrazione. Avremo dinanzi la sorpresa del campionato”. La tradizione, si sa, non si discute. E non si discute neppure Attilio Nicodemo che, ogni domenica, è spesso (verrebbe da dire sempre) il migliore dei suoi. Non è un caso che è il capitano del Sorrento. Non è un caso che gioca con la verve del ventenne. Il derby con la Paganese l’ha visto tra i protagonisti. “La solita grande partita” ha detto qualcuno in tribuna. Bene così, proprio come il pareggio ad occhiali ottenuto con gli azzurrostellati. “E’ stato un derby che, agonisticamente, è stato molto duro – esordisce Nicodemo -. Non c’era un attimo di pausa e si lottava su ogni pallone. In campo, si sono date battaglia lealmente e fino alla fine, due squadre affamate di punti. Ne è arrivato uno per parte. Per noi, c’è un sottile rammarico. Potevamo fare meglio”. Nicodemo si collega alle varie occasioni da rete che il Sorrento ha saputo costruire, soprattutto nella ripresa: “Penso che una nostra vittoria ci poteva stare – incalza il capitano del Sorrento -. Insomma, non sarebbe stato uno scandalo. Abbiamo tirato di più verso la porta, giocando meglio. La Paganese, comunque, ci ha creato diversi grattacapi. Se fossimo stati un po’ più fortunati, ora commenteremmo una gara diversa”. Sul prossimo derby di Marcianise, Nicodemo alza la guardia: “Non siamo ancora salvi – dice -, ci mancano almeno un paio di punti. E la certezza matematica, non l’abbiamo ancora. E’ indubbio che stiamo messi piuttosto bene, ma non dobbiamo scaricarci. A Marcianise, serve giocare con la testa delle ultime settimane”.
SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
4 maggio ‘09
|