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SORRENTO-GALLIPOLI, PARLA GINESTRA
"AMICI CONTRO E L'ACQUISTO MANCATO"
Sorrento-Gallipoli poteva giocarla sulla sponda rossonera. Ed invece, per i giochi di mercato, si è ritrovato a “dover” restare in Puglia. Vice-capocannoniere del girone con dodici gol. Punta di diamante del super Gallipoli del “Principe” Giannini. Una squadra forte ed agguerrita perché dopo quattro mesi non comanda più ed è costretta ad inseguire il Crotone, nel mirino a minima distanza. Domani al Campo Italia sarà “battaglia”. Il Sorrento deve fare punti per allontanarsi dai playout. Il Gallipoli non vuole perdere terreno e giocherà per vincere. In attacco, Giannini confida sulla verve di Ciro Ginestra, un napoletano doc. E’ un bomber come pochi, che per spuntarla dovrà avere la meglio su tanti vecchi amici. Se la vedrà soprattutto con Lo Monaco e Minadeo (in dubbio per un acciacco). Difensori che conosce fin troppo bene, compagni di squadra che l’anno scorso lo marcavano solo in allenamento. Insomma, per Ginestra, la trasferta di Sorrento assume un sapore un po’ particolare. “Sarà quasi una rimpatriata – dice l’attaccante pugliese al telefono da Gallipoli – e non solo perché sono nato a pochi chilometri dalla costiera. Avrò il piacere di rivedere tanti amici. Conosco quasi tutto il Sorrento...”.
I ricordi di Ginestra sono chiari e partono dal pacchetto arretrato rossonero: “Ci sono Lo Monaco e Minadeo – dice -, la scorsa stagione con me a Gallipoli. Due grandi persone, due g iocatori importanti per questa categoria. Guarda caso, per vincere e segnare, dovrò cercare di superarli. So bene che non sarà facilissimo”. Una sfida nella sfida che sarà impreziosita da qualche battuta: “Sarà comunque divertente – sorride Ginestra -, perché già mi immagino quante volte ci metteremo a parlare durante la partita”. Tornato serio, Ginestra prosegue: “Altri punti di forza del Sorrento sono De Martis, La Vista ed Angeli – incalza -. Li ho apprezzati al Perugia, nell’estate del 2007, poco prima di passare al Gallipoli. Il capitano invece è Nicodemo, un altro mio amico. A destra spinge Vanin, compagno di squadra a Perugia tre anni fa. In attacco, poi, c’è Biancone. Dulcis in fundo, guai a dimenticarsi del grande Fialdini. Quattro stagioni fa eravamo al Frosinone. Fu fondamentale per la conquista della promozione in serie B: una gioia immensa che spero si ripeta oggi col Gallipoli”. Insomma, Ginestra sa quasi tutto del Sorrento. “Proprio per questo - ribatte - dico che sarà una partita molto complicata. Il mio Gallipoli dovrà fare una prestazione importante per ottenere l’intera posta in palio. Le squadre allenate da Simonelli sono organizzate, quadrate, forti: il Sorrento è una brutta gatta da pelare. Un gruppo carico a mille perché deve centrare la salvezza diretta. Una cosa strana, perché viste le qualità è da playoff”. Fine agosto: il Sorrento perde Ripa per tre mesi e cerca un attaccante. Si punta su Ginestra. La trattativa per l’acquisto parte spedita, ma non se ne fa niente e dall’Arezzo arriva Myrtaj. “E’ vero – riprende il bomber –. L’operazione era in piedi, ma non si chiuse per delle complicazioni. Non avrei avuto alcuna remora a dire sì al Sorrento: una piazza ambita, un ambiente sereno ed un’ottima società. Proprio allora, a Gallipoli, sul mio conto c’erano dei dubbi. Qualcuno voleva cedermi. Per il corso delle cose, sono poi rimasto. Oggi sono sereno e soprattutto orgoglioso di aver risposto coi fatti alle critiche, segnando dodici gol e contribuendo al sogno di portare il Gallipoli in serie B. Siamo secondi ad un punto, possiamo farcela. Abbiamo tanta rabbia in corpo, perché per quattro mesi siamo stati primi ed ora dobbiamo rincorrere. La B passa per Sorrento”.
SALVATORE DARE
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10 aprile ‘09 |