17/03/2008 |
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Il protagonista: Gigi Pezzella "Generazione perfetta"
a cura di Salvatore Dare
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Gigi Pezzella è un ragazzo semplice che, anche nelle grandi occasioni, ha il pregio di rimanere coi piedi ben saldati a terra. Quando, però, esprime a chiare lettere la propria opinione – un’opinione che conta anche nello spogliatoio - non risulta mai banale. L’esterno sinistro nativo di Frattamaggiore, ha il rossonero tatuato addosso da tempo. Tanto tempo. Alla decima stagione col Sorrento, Pezzella è oramai diventato, con pieno merito, una vera e propria bandiera del club di Via Califano. Proprio da queste parti, ha trascorso con massimale impegno e abnegazione infinita due lustri di sano pallone plasmati da sofferenza, momenti bui ma anche da vittorie ed imprese. Il fondamentale gol rifilato alla Pistoiese che ha permesso al Sorrento di scacciare con veemenza l’incubo dei playout, porta in calce la firma d’autore del mancino che è cresciuto in costiera sia come calciatore che come uomo. |
Domenica sarà Pasqua, anche se l’espressione del volto del buon Gigi risulti sintomatica di un aperitivo meraviglioso tutto da gustare. “E’stato un gol importante – esordisce Pezzella - che ci ha permesso di conquistare tre punti molto pesanti. Questa squadra, a mio parere, non meritava la classifica che aveva prima della sfida con la Pistoiese”. Da navigato senatore, Pezzella predilige sottolineare con chiarezza le armi che hanno permesso al Sorrento di battere Cipolla e soci. Non a caso, utilizza spesso il “noi”: “Quella di oggi (ieri per chi legge, ndr) – dice -, è la vittoria del nostro fantastico gruppo. Il successo lo dedichiamo alla splendida società, guidata dai presidenti Giglio e Castellano, che da sempre fanno tanti sacrifici. Inoltre, questo grande risultato lo dedichiamo soprattutto a noi stessi: siamo un collettivo unito che sta lavorando sodo da tanti anni assieme. A Giovanni, nostro tifoso e collaboratore che ha avuto un incidente stradale nei giorni scorsi, rivolgiamo un pensiero speciale da parte della squadra ed un grosso in bocca al lupo.
Gli siamo vicini”. Proprio il post partita, consegna i presupposti per una disamina appassionata che Pezzella indirizza anche sul personale: “Sono ovviamente contento anche per me stesso – confessa il difensore -. Dopo tanti sacrifici fatti con sudore anche in anni in cui non si militava in categorie come queste ma egualmente difficili, inizio a raccogliere i frutti. Penso che sia la mia migliore stagione di sempre, anche se ho fatto bene sia in D che in C2. Il dato di fatto che mi inorgoglisce, e non poco, è che sto giocando su buoni livelli in C1”. Nelle parole di Pezzella, non c’è il rammarico di essere arrivato a 27 anni nel calcio che conta poiché “in questo sport, non è mai troppo tardi”. Sull’andamento della partita, il commento è ampiamente in linea col pensiero espresso dal tecnico Morgia. “Ho visto un Sorrento super determinato – spiega – che ha cercato a tutti i costi di ottenere l’intera posta in palio. Abbiamo espresso un grande gioco ma, quel che secondo me ha fatto la differenza, è stato soprattutto il grandissimo cuore che è stato messo in campo. Il risultato finale è strameritato, anche se un po’ striminzito. Nella fase iniziale, ci sono state alcune opportunità che ci avrebbero permesso di chiudere la partita già nel primo tempo. In quella mezzora, potevamo segnare tranquillamente due o tre gol. Comunque, a partire dal riscaldamento, si è notata una concentrazione collettiva molto elevata”. Sulla Pistoiese, Pezzella è categorico: “E’una buona squadra, ma non ci ha mai impensierito. Le occasioni per la Pistoiese si sono materializzate solo quando c’è stata qualche piccola disattenzione”. La classifica, finalmente, arride e non poco. Il Sorrento ha staccato notevolmente le sabbie mobili del girone, portandosi a sei lunghezze dai playout. Un divario che, andando a vedere gli scontri diretti, sostanzialmente è di sette punti. “Non abbiamo fatto nulla ancora – ribatte Pezzella – poiché la stagione è ancora tutta da giocare. Dobbiamo star tranquilli e pensare sempre e solo alla salvezza. Ciò è fondamentale, poiché i voli pindarici che si fanno non servono proprio a niente”. Al campo “Italia” è accorsa una buona presenza di pubblico. La tifoseria, proprio in una grande occasione, ha sostenuto i ragazzi di Morgia fino al triplice fischio. “I tifosi ci hanno dato una mano, però c’è da dire che altre volte purtroppo non è stato così. Meritiamo - conclude Pezzella - più entusiasmo attorno".
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