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MINADEO: "SORRENTO, ORA NON FERMARTI"
RITORNO DECISIVO “Lo 0-0 di Cremona è un risultato positivo che lascia intatte le nostre possibilità di vincere la Coppa Italia – dice Minadeo –. E’ stata una buona partita, soprattutto nel primo tempo. Abbiamo costruito le nostre occasioni mettendo in difficoltà una grande squadra come la Cremonese. Se fossimo stati un po’ più fortunati, avremmo potuto anche segnare. Ma in fondo, va bene così”. Nel ritorno in costiera del 23 aprile, per alza VOGLIA DI BIS Minadeo sa bene cosa significa vincere la Coppa Italia. Ci è riuscito tre stagioni fa, col Gallipoli. “Questa col Sorrento – spiega – è la mia terza finale in carriera. La prima la giocai con l’Avellino, nell’aprile del 2000. C’era pure De Martis, oggi nuovamente mio compagno di squadra. Perdemmo il doppio confronto con il Pisa, dopo l’1-0 dell’andata al Partenio. Un’amarezza mitigata tre anni fa, quando vinsi la coppa con il Gallipoli battendo la Sanremese”. Adesso, Minadeo ha voglia di fare il bis: “Sarebbe bellissimo, perché tutte le componenti del Sorrento meritano questa soddisfazione. La Coppa Italia è un nostro obiettivo, l’abbiamo dimostrato e vogliamo vincerla a tutti i costi”. LA SVOLTA Da qualche settimana, pare un altro Sorrento. La squadra gioca con la mente più libera, ottiene risultati e viaggia con serenità verso il rush finale della stagione. “E’ vero – ribatte Minadeo –. L’atteggiamento è diverso rispetto a qualche tempo fa. C’è un altro spirito. La LA SALVEZZA Dopo quella di Cava, serve un’altra prestazione perfetta. I playout, non a caso, sono sempre ad un tiro di schioppo. La gara interna col Potenza, così, ha un peso molto importante. “Non abbiamo fatto ancora niente – spiega Minadeo –. La classifica non ci permette di tirare il fiato. Bisogna dare continuità ai risultati. Col Potenza, è un appuntamento fondamentale. Dobbiamo vincere, non ci sono alternative. Sarà la terza gara in sette giorni, ma non è un alibi. Serve un’altra prestazione importante per cogliere tre punti che, in chiave salvezza, sarebbero quasi decisivi. Conto sull’apporto dei tifosi, che ci sono stati vicini pure a Cremona”. LA “SUA” RISCOSSA Per Minadeo, è una stagione a corrente alternata. Spesso beccato dal pubblico, ora sta vivendo una fase positiva, con fiducia ed ottime prestazioni. “E’ una piccola rivincita – smussa il difensore –, pure con me stesso. Sono comunque consapevole che in certe partite non ho fatto benissimo, giocando al di sotto delle mie potenzialità. Ora, però, conta solo andare avanti. Sono sereno, perché sto dando un apporto positivo alla causa rossonera”. SALVATORE DARE
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27 marzo ‘09 |
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Fra la conquista della Coppa Italia e la salvezza diretta da sigillare al più presto. Fra il sogno di mettere le mani sul trofeo tricolore trentaquattro anni dopo la beffa col Monza e la necessità di doversi staccare, una volte per tutte, dalle sabbie mobili della zona playout. Fra la finale d’andata pareggiata a Cremona e la sfida salvezza di domenica col Potenza. Insomma, sono giorni di passione, da vivere tutti d’un fiato. Uno dei protagonisti del “nuovo” Sorrento, è Antonio Minadeo. Vuoi perché la Coppa Italia l’ha già conquistata e vorrebbe fare il bis, vuoi perché sta rispondendo sul campo a qualche critica piovutagli addosso nei primi mesi in rossonero, il difensore sembra incarnare al meglio il riscatto di un gruppo dal rendimento altalenante, oggi consapevole di doversi riconfermare subito.
svolta c’è stata nella trasferta di coppa a Foggia: ribaltammo il risultato con rabbia, accedendo alla finale. In campionato, poi, sono arrivati quattro punti in due gare. E domenica scorsa, abbiamo strameritato la vittoria nel derby di Cava de’ Tirreni. Le aggressioni finali? Siamo nel 2009, cose inconcepibili”.




