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PAULINHO DRIBBLA TUTTI...

TRANNE IL DIALETTO:

"PRIMA I GOL, POI IL NAPOLETANO!"

Se al campo Italia uno dicesse Paulo Sergio Bettanin, ovvero quel che comanda l’anagrafe di Sao Domingos do Sul dal 20 gennaio 1986, non tutti capirebbero di chi si sta parlando. Un esempio? Un lunedì di fine luglio c’è il suo arrivo dal Livorno. “Abbiamo preso Bettanin” dice un tifoso rivolgendosi al consueto capannello di fedelissimi di stanza a via Califano. Sguardi interrogativi. “E chi è?” la risposta in coro. Ci siamo capiti… I brasiliani sono famosi per tante cose. La capacità di ritoccare nomi e cognomi è roba loro. Nella sua semplicità è un’arte e poco conta se qualcuno sostiene che sia una prassi derivata dall’alto tasso di analfabetismo.

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BOMBER RIPA SI RIPRENDE IL SORRENTO

Nelle grandi storie d’amore, e si sa, ci sono sempre degli alti e bassi. Quando tra due partner le cose non vanno troppo bene ed è difficile convivere con una realtà differente da una prassi consolidata negli anni, si parla spesso di pausa di riflessione. C’è chi invece forza un po’ la mano, bollando come rottura un’intesa che perde inevitabilmente colpi col passare del tempo. La verità, però, sta quasi sempre nel mezzo. Lo sanno bene Francesco Ripa ed il Sorrento, da quattro stagioni e mezzo assieme, mano nella mano su e giù per i campi d’Italia. Quante volte, negli ultimi mesi, si è sfiorato l’addio? Tante, troppe. Tra notizie, ammiccamenti, presunti tradimenti e voci, una certezza c’è. Al momento di salutarsi, sia da una parte che dall’altra, è affiorato un pensiero che ha sparigliato le carte. “Perché dividersi?”. E così via, ancora insieme, per i colori rossoneri.

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SCOCCA L'ORA DI GRECO

In campionato ha giocato mezz’ora. Anzi, di meno (ventisette minuti nelle ultime due gare). Poco, forse troppo poco. Ora, però, ha l’occasione tanto attesa. Considerando pure le prove scintillanti proposte nella cavalcata che ha portato alla finale di Coppa Italia con la Cremonese, non è una baggianata sostenere che Daniele Greco sia la novità più accattivante del Sorrento delle ultime settimane. Col Crotone capolista, dovrebbe partire titolare. Il condizionale è d’obbligo, perché nulla è scontato. “E’ una decisione che spetta soltanto a mister Simonelli – dice Greco -. E’ una persona che stimo molto, con cui ho un buon rapporto. Io sono pronto. Se dovessi giocare, farò di tutto per ripagare la sua fiducia. Non ho avuto tanto spazio, è vero, ma la cosa importante è andare avanti con la carica giusta, lavorando ogni giorno senza mollare, per farsi trovare pronto quando arriva l’occasione. Se fai così, prima o poi il tuo momento arriva. Bisogna essere pazienti e sereni”. La doppia squalifica di Fialdini, fra campionato e coppa, ha sparigliato le carte. Con Crotone e Cremonese, il giovanotto nato a Roma, cresciuto calcisticamente nella Lazio ma grande tifoso giallorosso, può davvero avere minuti.

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VANIN, QUANDO LA PORTA DIVENTA PICCOLA

"PRIMA O POI FACCIO GOL"

Ha un’altezza di quasi due metri e mezzo (2,44) ed una larghezza che supera i sette (7.32). A volte, però, diventa improvvisamente piccola. La porta marca il confine tra una gioia o una delusione, tra un gol o un errore. Paura o semplice sfortuna? Chi lo sa, ma per Ronaldo Vanin la questione è anche un’altra. Il corso delle cose ha voluto che non abbia ancora segnato il primo gol in rossonero. “Non ne parliamo proprio, forse ho qualche difetto di vista – scherza di gusto il carioca –. Non sono ancora riuscito a fare gol da quando sto al Sorrento (è alla seconda stagione, ndr) e me ne dispiace. Sia chiaro che non è un assillo, ma non nascondo che mi arrabbio quando non riesco a sfruttare le occasioni. Devo essere più cattivo sotto porta”. Tante volte ha avuto la palla buona. Un intervento miracoloso del portiere, un rimbalzo “strano”, un po’ di sufficienza: al momento giusto, c’è sempre stato l’intoppo. Potrebbe essere un tarlo per molti, ma per Vanin non lo è. Anzi. Un autentico pezzo di pane, benvoluto da tutti, beniamino dei tifosi. Non è un mistero che sia uno dei migliori esterni dell’intero panorama di Prima divisione.

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SORRENTO-GALLIPOLI, PARLA GINESTRA

"AMICI CONTRO E L'ACQUISTO MANCATO"

Sorrento-Gallipoli poteva giocarla sulla sponda rossonera. Ed invece, per i giochi di mercato, si è ritrovato a “dover” restare in Puglia. Vice-capocannoniere del girone con dodici gol. Punta di diamante del super Gallipoli del “Principe” Giannini. Una squadra forte ed agguerrita perché dopo quattro mesi non comanda più ed è costretta ad inseguire il Crotone, nel mirino a minima distanza. Domani al Campo Italia sarà “battaglia”. Il Sorrento deve fare punti per allontanarsi dai playout. Il Gallipoli non vuole perdere terreno e giocherà per vincere. In attacco, Giannini confida sulla verve di Ciro Ginestra, un napoletano doc. E’ un bomber come pochi, che per spuntarla dovrà avere la meglio su tanti vecchi amici. Se la vedrà soprattutto con Lo Monaco e Minadeo (in dubbio per un acciacco). Difensori che conosce fin troppo bene, compagni di squadra che l’anno scorso lo marcavano solo in allenamento. Insomma, per Ginestra, la trasferta di Sorrento assume un sapore un po’ particolare. “Sarà quasi una rimpatriata – dice l’attaccante pugliese al telefono da Gallipoli – e non solo perché sono nato a pochi chilometri dalla costiera. Avrò il piacere di rivedere tanti amici. Conosco quasi tutto il Sorrento...”.

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GIAMPAOLO-RASTELLI:

UN DERBY, UN RUOLO, DUE GIOVANOTTI...

Federico Giampaolo e Massimo Rastelli: uno classe 1970, l’altro 1968. Sbirciando le carte d’identità parrebbe un po’ strano, quasi aleatorio, definirli due “giovanotti” ruspanti. Ma l’età, nel calcio, conta fino ad un certo punto. Di esempi ce ne sono fin troppi. Oggi si pensa ad uno come Maldini, ancora fondamentale nel Milan. Ieri al Zoff capitano della Nazionale Campione del Mondo a 40 primavere. Non è sempre detto che una volta varcata la soglia dei 35 anni, un giocatore debba ormai salutare la compagnia ed appendere le scarpe al chiodo. Se c’è la voglia di sacrificarsi, se c’è l’entusiasmo di quando si tiravano calci ad un pallone nei campetti di periferia, se c’è una vita da professionista, se al tramonto l’unico pensiero è quello di riposarsi, allora l’età è un qualcosa di meno importante. Juve Stabia-Sorrento è un derby che offre tanti spunti. Forse troppi, forse no: se ne sentono di tutti i colori. Fatto sta che in campo, lì in avanti dove il pallone scotterà per davvero, s’opporranno due modi diversi di giocare a calcio, con due attaccanti così simili quanto distanti. Due varianti viventi del ruolo della seconda punta. Nei momenti di difficoltà ci si aggrappa anche alla loro saggezza, alla loro esperienza, ai loro consigli, alle loro invenzioni.

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MINADEO: "SORRENTO, ORA NON FERMARTI"

Fra la conquista della Coppa Italia e la salvezza diretta da sigillare al più presto. Fra il sogno di mettere le mani sul trofeo tricolore trentaquattro anni dopo la beffa col Monza e la necessità di doversi staccare, una volte per tutte, dalle sabbie mobili della zona playout. Fra la finale d’andata pareggiata a Cremona e la sfida salvezza di domenica col Potenza. Insomma, sono giorni di passione, da vivere tutti d’un fiato. Uno dei protagonisti del “nuovo” Sorrento, è Antonio Minadeo. Vuoi perché la Coppa Italia l’ha già conquistata e vorrebbe fare il bis, vuoi perché sta rispondendo sul campo a qualche critica piovutagli addosso nei primi mesi in rossonero, il difensore sembra incarnare al meglio il riscatto di un gruppo dal rendimento altalenante, oggi consapevole di doversi riconfermare subito.

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VERSO BENEVENTO-SORRENTO

L'EX DOARDO: "PER NOI, SARA' DURA"

Domenico Doardo, ex portiere del Sorrento, ha rilasciato un’intervista per solosorrento.it. Attualmente, Mimmo segue i portieri del Benevento, sia della prima squadra che delle giovanili, mettendo a disposizione tutta la sua professionalità e la passione per il ruolo che per tanti anni lo ha visto protagonista. Argomento caldo, manco a dirlo, è il match di domenica prossima del Santa Colomba. Il Benevento ospita il Sorrento è sarà l’occasione giusta per rivedere vecchi amici, ma solo per poco: poi spazio al campo. I tre punti servono ad entrambe le squadre che non possono più fallire per non perdere di visti i rispettivi obiettivi.

Mimmo, come sta il Benevento?

“Sicuramente non è un bel periodo. Speriamo che sia solo un piccolo momento e che si ritorni presto a cavalcare”.

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"ROCCIA" BRACA SENTENZIA:

"TRANQUILLI, IL SORRENTO SI RIPRENDE"

Errico Braca, ex difensore del Sorrento, ha rilasciato un’intervista in esclusiva per solosorrento.it. Intanto, a Cosenza in Seconda divisione, sta vivendo una stagione importante. La sua squadra punta decisa alla promozione e ha tutte le carte in regola per il grande salto. Braca a Sorrento ha rimasto parte del suo cuore, ma anche tante amarezze e qualche dispiacere. Ma quel gol alla Salernitana resta un’emozione che mai potrà dimenticare..

Domenica Benevento-Sorrento: due squadre con obiettivi diversi ma entrambe in ritiro alla ricerca di serenità e concentrazione. A quanto serve andare in ritiro secondo la tua esperienza?

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NICODEMO RICORDA GASCOIGNE:

"UNA VOLTA..."

Attilio Nicodemo e Paul Gascoigne. D’impatto, così su due piedi, non è tanto facile trovare simmetrie fra il capitano del Sorrento e l’ex campione inglese. Uno, quotidianamente, si divide fra Campo Italia e famiglia, giocando ancora con la verve di un ragazzino. L’altro, invece, è stato un grande talento del calcio mondiale, espressosi solo parzialmente per via dei tanti infortuni ma, soprattutto, per la vita sregolata che conduceva fuori dal campo. “Gazza”, però, è uno che fa scalpore anche adesso. I suoi problemi d’alcolismo e pure psichici, pian piano, lo stanno distruggendo. Per il Natale, Gascoigne aveva ottenuto un permesso dai medici della clinica dove era ricoverato, per trascorrere qualche giorno presso la residenza della madre: nulla di tutto questo.

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NON CAMBIATE CANALE, C'E'...

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AGNELLI, QUANDO IL GOL E' UN ATTO DI FEDE

Cristian Agnelli oggi compie ‘solo’ 23 anni, ma in campo è un veterano. Pare uno di quei volponi che hanno nelle gambe 300 gare tra i professionisti e che, con la giusta faccia di corna, sanno che sono così forti da poter piazzare, in qualunque momento, la stoccata risolutiva. Ha un fisico da soldatino (174 cm per 70 kg) che mal si concilia con l’aggressività e l’istinto di un tigrotto che sa cacciare la sua preda.

Fuori dal campo, la fa da padrone quell’aria da sbarazzino, accentuata dai tratti somatici sì semplici, ma propri di un ventenne. Da calciatore, Agnelli sa bene che deve migliorare. Una maturazione tecnica non troppo lontana, che sul profilo umano è già cosa fatta. E’ un bravo marito che dalla sua Miriam, due anni fa, ha ‘ricevuto’ in dono il piccolo Gerardo. Fa una vita tranquilla Agnelli, uno che in silenzio ha saputo colpire il cuore dei sorrentini. Il mediano che Simonelli voleva fortemente in estate dopo la grande annata, vissuta fianco a fianco, a Benevento, sta scalando rapidamente i gradini che portano ad una grande carriera.

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LA VISTA, IL PICCOLO ROMANO...

"SONO PRONTO PER L'AREZZO"

Ha molti soprannomi. In tanti, lo chiamano da sempre il “piccolo romano” ma, ad Ascoli, per le giocate di stampo carioca e l’allegria che sa infondere con un lampo nel torpore di una partita stagnante, fu ribattezzato come “Jorginho”. Non è un fusto (è alto 168 cm) né un tipo rude. I centimetri, nel pallone, sono importanti, vero, ma fino ad un certo punto.

 

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17/03/2008

Il protagonista: Gigi Pezzella "Generazione perfetta"

a cura di Salvatore Dare

Gigi Pezzella è un ragazzo semplice che, anche nelle grandi occasioni, ha il pregio di rimanere coi piedi ben saldati a terra. Quando, però, esprime a chiare lettere la propria opinione – un’opinione che conta anche nello spogliatoio - non risulta mai banale. L’esterno sinistro nativo di Frattamaggiore, ha il rossonero tatuato addosso da tempo. Tanto tempo. Alla decima stagione col Sorrento, Pezzella è oramai diventato, con pieno merito, una vera e propria bandiera del club di Via Califano. Proprio da queste parti, ha trascorso con massimale impegno e abnegazione infinita due lustri di sano pallone plasmati da sofferenza, momenti bui ma anche da vittorie ed imprese. Il fondamentale gol rifilato alla Pistoiese che ha permesso al Sorrento di scacciare con veemenza l’incubo dei playout, porta in calce la firma d’autore del mancino che è cresciuto in costiera sia come calciatore che come uomo.
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Gigi Pezzella: " Sorrento e se provassimo ad andare in B?"

Se dici Gigi Pezzella, fai riferimento a nove anni intensi con il numero tre che sulle sue spalle ormai è diventato indelebile. Massima affidabilità, risultato garantito, la fascia sinistra del Campo Italia ormai è tempestata dalle sue orme. Milioni di volte è andato su e giù sempre con generosità e grandissima applicazione. La sua carriera è cominciata con la maglia azzurra del Napoli.Gli allievi Nazionali e la Primavera agli ordini prima del bravo Antonio Porta e poi dell’ esperto e navigato Vincenzo Montefusco. Lui c’era nella finale nazionale della categoria Allievi contro l’Atalanta che vantava tra le proprie fila Rossini, Donati, Pellizzoli e Bellini per intenderci non gli ultimi della lista ma tutta gente che poi nel calcio è arrivata.

Carmine Tascone con la sua fabbrica di talenti della Damiano Promotion ha sempre creduto in lui, nella serietà di quel Gigi Pezzella che arrivò anche a Torino sponda granata, ma erano gli anni del fallimento , quindi è stato meglio rifare la borsa e ritornare sotto il Vesuvio.

L’esperienza Sorrento poi ha fatto la differenza. Ambiente ideale per giocare calcio, amici veri come Maraucci e Marciano e poi quel simpaticone di Migliozzi ritrovato otto anni dopo che insieme avevano dato i primi calci nelle giovanili della Damiano Promotion.

In serie c1 ha esordito quest’anno ma non gli manca nulla per arrivare ancora più in alto. A fine allenamento quando possibile torna nella sua casa di Frattamaggiore , lui che ha 27 anni ha esperienza da vendere e nel gruppo sa consigliare sempre chi piu giovane e vuole crescere per la strada giusta.

Ha un sogno forse realizzabile , conquistare quell’ Anna Tatangelo da poco compagna di Gigi D’Alessio , ma lui che ha imparato da Maldini i segreti del campo ora sa che questo campionato è un momento importante per confermarsi, In fondo la serie b dista solo una categoria e se vogliamo per arrivare in A basta un semplice doppio salto. Si può fare che ne pensi Gigi..??? Buon campionato per ora

Roberto Fiorentino

I "segreti di Gigi Pezzella "
"Paolo Maldini il mio punto di riferimento"
" Anna Tatangelo semplicemente perfetta"
" con la sua musica trovo sempre la carica giusta"
 

02/10/2007

Walter Piccioni: " è solo l'inizio, presto concedo il bis"

Sei giornate i tifosi rossoneri hanno dovuto aspettare , per applaudire e gioire il primo gol in rossonero del centrocampista sinistro Walter Piccioni. Il motivo di questo ritardo a onor del vero ha una giustificazione chiara a tutti: l'infortunio muscolare capitato durante la partita interna contro il Potenza che lo ha fermato ai box.." Sorrento per me è come il Real Madrid sono felicissimo di indossare questa maglia , non faccio promesse , garantisco pero'che sudero' la maglia in ogni partita cercando di fare sempre il meglio per questi colori" Queste le sue parole appena sbarcò in Costiera e fu presentato a stampa e ai tifosi e fino ad oggi imprevisti a parte è stato di parola e sorriso sulle labbra e sempre massima disponibilità a Sorrento si trova davvero alla grande. La sua storia calcisticamente parlando è un po particolare. Comincia da attaccante fin quando un allenatore Mario Russo ai tempi di quando militava nell'Avellino lo convinse a giocare esterno di centrocampo così arretrò la sua posizione . Fisico possente, falcata bella ampia e travolgente, quando parte si mangia letteralmente il campo e spesso deve frenarsi perché la linea di fondo è lì ad un passo. Nessun calciatore in particolare come punto di riferimento ma solo tanta umiltà e alla fine il lavoro paga sempre: -"Nessun paragone faccio il mio meglio in campo, rispettando alla lettera le indicazioni dell'allenatore"- Campo di allenamento e famiglia. di solito l'itinerario giornaliero classico. Dopo il calcio tanta famiglia e il piccolo Mikael suo figlio che lo aspetta per qualche passeggiata o per un pò di tempo al parco giochi. I suoi hobby sono quelli del suo piccolo. Prima della partita lettore mp3 con tanta musica di quella che rilassa e poi ogni domenica il fischio di inizio e lui pronto a giocarsi la sua partita. -"Sono pronto a concedere il bis, magari a Salerno domenica voi che ne pensate"

Roberto Fiorentino

Nicola Antonio Calabro Manfredonia Sorrento-S.Giovannese

"un grande amico " "la scorsa stagione 29 presenze e 6 gol" " Il primo gol rossonero"
 

Francesco Ripa: Torno a Novembre, ma tranquilli ci pensa Fragiello"
Si scrive bomber si legge Ripa...si Francesco Ripa non ditemi che ve lo siete dimenticato... Il trascinatore della passata stagione è fermo ai box e... se come in garage tu avessi una Ferrari e non puoi utilizzarla per ora , ma sai che da un momento all' altro si mette in moto e poi si comincia a volare. Esultanze mascherate le sue. il gol di Marcianise è la perla della passata stagione, quella botta tremanda al volo che non ha lasciato scampo al portiere avversario.
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Gennaro Fragiello: " Sorrento sono pazzo di te"
Gennaro Fragiello non si ferma qui. Dopo il prezioso gol di testa realizzato ad Arezzo alla prima giornata di campionato, il centravanti Napoletano ci tiene a precisare: " Guardiamo avanti, domenica ci aspetta il Potenza , ed io vorrei tanto ripetermi e segnare nello Stadio di casa ".
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Arezzo-Sorrento, Gennaro Ruotolo l' ex di turno
Complimenti Gennarino. Da Sorrento hai spiccato il volo e proprio ad Arezzo hai vissuto due anni importanti prima di passare al Genoa dove hai disputato 14 stagioni indimenticabili. Sei stato il protagonista di splendidi campionati, Nel 1991-92 hai sfiorato di vincere la Coppa Uefa ma l'Aiax ebbe la meglio. A gennaio del 2001-02 ti sei trasferito a Livorno è subito hai conquistato la promozione in serie B. Hai provato l'esperienza in Arabia ma presto hai fatto ritorno in Italia .
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CLASSIFICA
CLASSIFICA
Squadra Punti
RAVENNA 4
SPAL 4
ALESSANDRIA 4
LUMEZZANE 4
PAVIA 4
CREMONESE 3
COMO 3
GUBBIO 3
PAGANESE 3
MONZA 2
PERGOCREMA 2
REGGIANA 2
SORRENTO 2
SPEZIA 2
BASSANO 1
SALERNITANA 1
SUD TIROL 1
VERONA 0
GIORNATA
2° Giornata 29 agosto 2010
Alessandria Cremonese 1-0
Gubbio SudTirol 4-0
Cremonese Gubbio 5-1
Pavia Paganese 1-0
Pergocrema SORRENTO 0-0
Ravenna Bassano 1-1
Reggiana Spezia 1-1
Salernitana Lumezzane 0-1
Verona Como 0-2
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