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NICODEMO RICORDA GASCOIGNE:
"UNA VOLTA..."
Attilio Nicodemo e Paul Gascoigne. D’impatto, così su due piedi, non è tanto facile trovare simmetrie fra il capitano del Sorrento e l’ex campione inglese. Uno, quotidianamente, si divide fra Campo Italia e famiglia, giocando ancora con la verve di un ragazzino. L’altro, invece, è stato un grande talento del calcio mondiale, espressosi solo parzialmente per via dei tanti infortuni ma, soprattutto, per la vita sregolata che conduceva fuori dal campo. “Gazza”, però, è uno che fa scalpore anche adesso. I suoi problemi d’alcolismo e pure psichici, pian piano, lo stanno distruggendo. Per il Natale, Gascoigne aveva ottenuto un permesso dai medici della clinica dove era ricoverato, per trascorrere qualche giorno presso la residenza della madre: nulla di tutto questo.
Gazza, infatti, era sparito, salvo poi essere ritrovato, solo ed ubriaco, in una camera d’albergo. Insomma, l’estro in campo e fuori l’ha sempre contraddistinto. E Nicodemo lo sa bene. Gascoigne, infatti, giocò nella Lazio proprio quando il capitano rossonero militava nelle fila della Primavera biancoceleste. Non è che si vedessero tutti i giorni. Anzi. Qualche piccolo contatto tra i due, però, c’è stato. Ogni tanto, infatti, Nicodemo veniva aggregato alla prima squadra. Ed in una di queste, Gascoigne fece…il Gascoigne. “Eravamo in bus – ricorda Nicodemo – e stavamo attraversando una galleria. Nel buio, Gazza si spogliò senza pudore. Si tolse pure le mutande e si accomodò senza batter ciglio accanto a Dino Zoff, che era l’allenatore. Incredibile: una situazione quasi comica. Ve lo assicuro. Il vizio di bere, comunque, lo teneva già allora”. Ci sono tipi alla Gascoigne nel Sorrento? “No, no – ribatte simpaticamente Nicodemo -. Siamo tutti dei bravi ragazzi”.
SALVATORE DARE
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7 gennaio ‘08 |