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Speciale giovani DI LEVA, GOL E APPLAUSI AL "VIAREGGIO"
Ha preso il via il torneo di Viareggio, alla terza gara è arrivato anche il primo gol realizzato su punizione. Raccontaci questa gioia… “E’ stato troppo bello...sono andato in panchina dal mio amico di Avellino che non sta giocando tanto: mi sembrava giusto dedicarlo a lui...”. Quanto è importante per te lo spirito di gruppo e l’amicizia? “Abbiamo un gruppo bellissimo e questo è la nostra forza principale. L’amicizia, poi, viene prima di tutto. Infatti, mi sento sempre tutti i giorni con i miei amici Stefano, Edoardo e Checco che sono lì a Sorrento”. Svelaci un segreto: quel tatuaggio sul braccio non è che te lo ha suggerito Cassan “No, assolutamente no. E’ esclusivamente dedicato ai miei nonni. E’ un gesto in più per fargli capire che li amo”. Stai giocando il Viareggio con il numero 8. Come mai? Il 10 era già occupato? “Sai, il numero Alla Kakà per intenderci… “No, o meglio magari…più semplicemente all’Antonino Di Leva. Ci provo…”. Anche tu stai cominciando a pensare alle Veline oppure hai un sogno nel cassetto tutto tuo, personale, profondo? “Non ci penso alle veline, mi piacerebbe giocare in serie A e magari comprare una bella casa dove andare a vivere con mamma e papà”. Tuo padre è il tuo primo tifoso, lo sai, oggi che è il tuo onomastico, inviagli un messaggio… “Oggi non passare questo giorno di festa con i miei cari mi fa un effetto particolare, ma a mio padre, mia madre e ai nonni, dico che sono sempre vicino a loro e che non smetterò mai di ringraziarli”. Cosa ti ha insegnato il calcio fino ad oggi? “Prima di tutto una cosa: che la forza di volontà ti permette di andare sempre avanti e poi che la forza di ogni singolo giocatore è il gruppo”. A tutti quei ragazzi che si recano al Campo Italia, proprio come facevi tu per gli allenamenti e per coltivare un sogno, cosa ti senti di dire? “Beh, io non sono nessuno per dare loro consigli e dirgli qualcosa. Di certo, io ho sempre creduto di poter vivere quello che sto vivendo ora. Dico solo a loro di ascoltare sempre i consigli dei loro genitori, questo più di ogni cosa”. In bocca a lupo, “piedino da serie A” come hanno scritto i giornali di Genova mettendo in risalto la tua prodezza.. “Sì, ho letto ed ho sorriso…devo fare ancora tanta strada e resto con i piedi per terra”.
ecco il video del gol di di leva realizzato contro il Rimini LINK
ROBERTO FIORENTINO
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14 febbraio ‘09 |
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Antonino Di Leva ne è consapevole: il bello deve ancora arrivare. Veste la maglia della Primavera della Sampdoria ed è risaputo che il torneo di Viareggio sia una vetrina che ogni giovane vuole sfruttare al meglio, per mettersi in evidenza. La sua squadra è approdata alle fasi finali: l’avversario è ancora da definire. Lui, però, ci tiene a sottolineare: “Avanti il prossimo”. L’umiltà non gli manca di certo, ma alla sua età anche quel pizzico di sfrontatezza è necessario. Proprio come quando c’è da battere un calcio di punizione. Lui va diretto sulla palla, allontanando tutti. Capita anche che il pallone si insacca…comincia la festa: tutti attorno al ragazzo di Sorrento dal “piedino da serie A”.
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