07/03/2008
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Conferenza stampa. Morgia accende la sfida di domenica: "Ai ragazzi chiedo grande intensità". "Il Taranto: Una buona squadra, come tante"
a cura di Salvatore Dare
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Una conferenza stampa gradevole e sintomo della tensione positiva accumulata dal Sorrento nelle ultime ore che porteranno allo scontro col Taranto. Morgia è concentratissimo e vuole dai suoi lo stesso spirito utilizzato contro la Salernitana. Il momento è importante e per salvarsi bisogna far bottino pieno quanto prima. Conclusasi la seduta mattutina del venerdì, il mister fa il punto della situazione. “Non firmo nulla perché non sono abituato a parlare di queste cose - risponde così Morgia ad un cronista che gli chiede lumi su una firma in cambio di quattro punti, uno col Taranto e tre con la Pistoiese -. Mi piace giocare le partite singolarmente, senza pensare a quelle successive. Dopo il match con la Pistoiese potremo parlare di questo doppio turno casalingo. Solo allora potremo riflettere su quanto raccolto in termini di punti. Ora bisogna pensare solo al Taranto.
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Queste due partite interne sono importanti, ma dopo ci sono altre sette giornate. C’è tempo: il campionato è ancora lungo. Voglio che il Sorrento prosegui nell’assumere la personalità mostrata nelle occasioni precedenti e che sia conscio del valore di tutte le partite che sono in programma fino al 4 maggio”. Morgia, inoltre, ribadisce che Sorrento vorrà vedere domenica pomeriggio: “Voglio che la mia squadra giochi con grande intensità, massima partecipazione corale e spirito di sacrificio. Proprio come fatto sempre tra le mura amiche. Questi sono gli elementi che si devono utilizzare. Nella partita con la Salernitana abbiamo reso più evidenti queste caratteristiche: il compito è quello di percorrere la strada tracciata nel confronto con i primi della classe. I ragazzi dovranno svolgere bene ambedue le fasi di gioco. Dal numero uno al numero diciotto, compresi coloro che andranno purtroppo in tribuna, voglio gente motivata e che partecipi attivamente alle sorti della squadra. Spiace per i calciatori che, per forza di cose, non saranno della partita. Se la partecipazione professionale di questi elementi sarà alta, sarà alta anche la risposta di tutti gli altri compagni. Negli spogliatoi sono più importanti coloro che non giocano, rispetto a quelli che scendono in campo”. Sul Taranto glissa, ma non troppo. “Il Taranto ha un organico che è stato composto per raggiungere traguardi importanti. A gennaio si è rinforzato prendendo alcuni calciatori, tra cui Plasmati ed Prosperi. E’una buona squadra, ed in C1 di buone squadre ce ne sono tante, compresa la nostra. Ogni partita va affrontata con le giuste motivazioni”. Accanto a Maury chi gioca?:“Non c’è nessun sostituto e, per come la vedo io, il titolare è solo colui che scende in campo. Siamo un gruppo. Chi giocherà farà esattamente quello che gli sarà richiesto. Radi, proprio perché è mancino, penso che sia la scelta più consona. Soprattutto in difesa non prediligo adattare un calciatore sul lato opposto al proprio piede di calcio”
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