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22-10-2007
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| Sacrificio... umiltà e......un punto che serve..!!! |
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Questioni di calcio. Non a caso si dice ma in realtà lo è lo sport più affascinante del mondo. Da i fischi carichi di delusione di sette giorni fa dopo la sconfitta casalinga contro l'Ancona, agli applausi morbidi e incoraggianti raccolti allo stadio "Jacovone" di Taranto.
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| In fondo è solo un punticino quello guadagnato in trasferta contro la truppa del tecnico Cari , ma al di la della classifica che paradossalmente si accorcia e la zona rossa ora è solo a due punti , questa volta però non è scattato l'allarme, anzi perfettamente il contrario e il Sorrento ha inviato indicazioni incoraggianti, segnali vitali che vanno considerati. Il tecnico rossonero Nicola Provenza a fine gara ha sintetizzato tutto in poche ma preziosi parole: " Un discreto pari , ma si poteva fare di più". Dichiarazione condivisibile e analisi perfetta di una gara terminata in superiorità numerica dopo l'espulsione del difensore tarantino Zaccanti., ma senza quella spinta che caratterizza una squadra che vuole vincere e si mostra sfrontata e decisa nel raggiungere l' obbiettivo. Un motivo c'è e non va nascosto , il Sorrento è scottato dalle due sconfitte precedenti e la prima quella di Salerno nemmeno tanto meritata. Passato quello, che è servito da lezione e ora conta ripartire e farlo seguendo un filo logico senza fuori programma che possono costare caro. Un pareggio va bene, per riconquistare la fiducia, per ridare armonia dopo una settimana aspra e difficile. Dal caso Maraucci prima infuriato poi tranquillizzato e ora prosegue gli allenamenti sorvegliato e consigliato dall' esperto tecnico Sandro Abbondanza ; per finire alla presunta stella Raducanu, che non ha colpito nessuno e ha già fatto le valigie ed è in cerca di fortuna altrove. Il Sorrento ambizioso ma ora più realista dei presidenti Giglio e Castellano, nella bufera e nel sereno prima bacchetta poi si coccola i suoi giocatori e non li cambierebbe con nessuno. Ripa che ha ripreso la corsa a breve è pronto ad indossare la maglietta numero 9 era è resta il più atteso di tutti. I numeri fanno impressione e l'assenza di un attaccante dal gol facile si sente eccome; il capocannoniere della squadra è Sibilli con due reti e dietro di lui altri cinque calciatori che sono andati a segno una sola volta. La matricola Sorrento sta capendo le difficoltà di questa categoria e il punto di Taranto ne è l'esempio evidente. Conta l'essere non l'apparire, la sostanza e la praticità agli estetismi ad ogni costo e se si legge la formazione di domenica in gergo calcistico l'inserimento dal primo minuto di Marciano per Sibilli esprime a pieno il concetto di una squadra che si sta riscoprendo operaia e con invidiabile abnegazione si sta rialzando e non ha nessuna intenzione di ricadere in errori passati. La forza del collettivo sopra ogni cosa. Un gruppo quello rossonero che ha l'energia per non fermarsi e per confermarsi già dalla prossima trasferta a Pistoia dove sarà in compagnia delle telecamere della tv non sempre amiche. Senza strafare, anche accontentandosi, un punticino da imbucare nel salvadanaio serve e te lo ritrovi alla fine, in attesa di far si che il Campo Italia torni quella fortezza insuperabile e che negli anni passati non ha concesso nulla a nessuno e gli avversari sono quasi sempre tornati a casa a mani vuote, o meglio arrivavano già senza eccessive speranze di vittoria.
Roberto Fiorentino
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